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Mino da Fiesole, Tabernacolo marmoreo

Mino da Fiesole, Tabernacolo marmoreo, Chiesa di Sant’Ambrogio, Firenze

Il tabernacolo occupa la parete di fondo della Cappella del Miracolo nella Chiesa di Sant’Ambrogio di Firenze ed ha le dimensioni di una pala d’altare marmorea. Era stato commissionato a Mino da Fiesole, nel 1482, dalle monache del convento a cui, a quel tempo, apparteneva la chiesa. Esso doveva conservare il calice con il sangue miracoloso. Nella predella a rilievo, posta in basso, viene raffigurato il prete Uguccione che affida la reliquia alla badessa di Sant’Ambrogio. Il riquadro centrale è affiancato da due pilastrini con decorazione a motivi vegetali. Il ciborio al centro è incorniciato da una finta nicchia affiancata da altre due in cui si trovano i santi Ambrogio e Benedetto. Al centro due angeli in volo reggono il calice del miracolo, appoggiato su un cherubino, dal quale si manifesta Gesù Bambino Benedicente entro una mandorla. In alto invece si vede la colomba dello Spirito Santo. La parte superiore del tabernacolo è delimitato da una lunetta con il Padre Eterno benedicente tra due angeli inginocchiati e un cherubino.,

L’opera è stata oggetto di vari trattamenti manutentivi, come spesso accade alle opere poste all’interno di chiese, non sempre eseguiti da personale specializzato.

In questo caso era stata passata su tutta la superficie del tabernacolo, a scopo protettivo, una cera autolucidante per pavimenti di cui è nota anche la marca: Livax 20 carati.

L’opera si presentava completamente lucida, e dava l’impressione di essere bagnata. Inoltre erano presenti depositi coerenti ed incoerenti. Eseguite le debite prove di pulitura la metodologia più adeguata è risultata essere quella chimica, con l’utilizzo di gel rigidi utilizzati a caldo seguiti da una pulitura a solvente dato a tampone.

Organigramma

Per l’OPD:

Marco Ciatti (Soprintendente)

Maria Cristina Improta (Direttore del settore restauro Materiali Lapidei)

Franca Sorella (Restauratore)

 

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