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Progetti di ricerca in corso

  • 2011 partecipazione al progetto TEMART. Tecniche avanzate per la conoscenza materica e la conservazione del patrimonio storico-artistico.
  • Secondo un progetto: "materiali fibrosi nelle opere d'arte", nato da un'esigenza maturata all'interno dell'Istituto stesso, vengono raccolti dati (merceologici, tecnico- esecutivi e non solo) di campioni di filati e o tessuti "semplici" non operati - che mirano, insieme ad altri elementi caratterizzanti l'opera d'arte, alla contestualizzazione e determinazione  temporale delle opere di cui fanno parte.
  • Si è attivato, insieme al settore di Fisica dell'Istituto e con la collaborazione dell'Istituto di Fisica Applicata "Nello Carrara" IFAC - CNR, un progetto di ricerca per la verifica scientifica di materiali costitutivi, in questo caso per il "riconoscimento dei coloranti nei reperti tessili antichi, attraverso la caratterizzazione mediante analisi multispettrali". Per raggiungere tale obiettivo ci siamo avvalsi di campioni di filati nuovi tinti secondo procedure tintoree ricavate da alcune fonti documentarie del XV sec. ( es. PLICTO) costruendo così una banca dati. Quest'ultimi verranno indagati per mezzo della tecnica FORS (analisi di spettri di riflettanza a fibra ottica), e saranno sottoposte a verifica le  teste di misura in quanto non sempre sui tessili si hanno superfici planari).

  • Presso i laboratori dell'OPD (Tessili / Fisica), si sta indagando su più opere d'arte tessile dove sono state eseguite delle indagini digitali, non invasive multispectrali, 7 tipi di immagini dalla radiografia al UV riflesso, UV falso colore, UV fluorescenza special (senza emissione di luce parasita nel visibile), visibile, Infrarosso a 950nm al Infrarosso falso colore, che hanno stimolato, per le risposte ottenute, una ricerca più adeguata fondata su aspetti più scientifici nel senso di avere valori RGB o Lab di riferimento integrato in una banca dati, anche  come verifica e confronto con spettri di riflettanza (FORS). Scopo iniziale di questa ricerca è stato quello di arrivare all'identificazione di materie tintorie utilizzando esclusivamente indagini di tipo ottico verificandone l'effettiva potenzialità. Per raggiungere tale obbiettivo ci siamo avvalsi degli stessi campioni utilizzati per la tecnica FORS, come banca dati,  per studiarne in maniera sistematica la risposta conseguente all'irraggiamento di onde elettromagnetiche in diverse bande spettrali (ripresa nel visibile (VIS), infrarosso riflettografia  (IR ca.950nm), assemblaggio in infrarosso falso colore (IRFC), ripresa della fluorescenza da radiazione UV e dell'UV-riflesso, assemblaggio in UV falso colore calibrati con riferimenti standard internazionali, oltre a indagine radiografica (RX) ).

  • Con la stessa tecnica analitica optoelettronica su citata si stanno indagando anche i materiali impiegati  nei precedenti restauri per il  consolidamento dei tessili.

  • Progetto di ricerca con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino e l'Università di Firenze - Facoltà di Chimica, riguardo al "consolidamento dei reperti tessili archeologico-tombali" appartenenti al Museo delle Cappelle Medicee. 

  • Collaborazione con la Stazione Sperimentale della Seta di Milano soprattutto in relazione al degrado del materiale proteico e sperimentazione con nuovi materiali per la conservazione.

  • Partecipazione al Progetto Europeo G. Secco Suardo - Lessico "Dipinti su supporto tessile".