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La Resurrezione di Lazzaro

Resurrezione di Lazzaro: particolare della scenaManifattura fiamminga, XVI secolo, arazzo in lana, seta e filato metallico: argento e argento dorato, Museo Stibbert, Firenze

Preziosissimo esempio di arazzo fiammingo dal disegno denso di personaggi magistralmente tessuti, ognuno dei quali caratterizzato da una specifica tipizzazione, ricco di minuti particolari dal gusto pittorico.

In un generico ottimo stato di conservazione, fatta eccezione per il colore nero che è fortemente deteriorato, e la parte perimetrale (costituita dalle cimose) andata soggetta ad un maggior deterioramento da imputare ad una attiva manipolazione regressa, l’arazzo appare pur tuttavia moderatamente sporco.
Per quest’ultimo motivo e ancor più per l’alta densità della tessitura, l’arazzo non è stato sottoposto al lavaggio per immersione, ma, eccezionalmente per i criteri adottati nel nostro laboratorio, solamente ad una micro-aspirazione che ha permesso il recupero di molta parte di luminosità.

Il restauro è stato condotto nell'ambito dell'attività della SAF.


Direzione  dei lavori
Clarice  Innocenti

Restauratore
Gianna Bacci

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