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La radiografia digitale

Nel settore radiografico si sono sviluppate negli ultimi anni tecniche digitali di acquisizione delle immagini che utilizzano, al posto delle tradizionali lastre, appositi châssis di vari formati contenenti degli schermi scintillatori, sensibili ai raggi X. I sali degli schermi scintillatori consentono di mantenere la memoria latente dell’immagine radiografica che è successivamente digitalizzata, mediante uno scanner a laser, ed elaborata al computer, ottenendo risultati migliori rispetto a quelli tradizionali, soprattutto per quanto riguarda la dinamica dell’immagine.

I vantaggi della radiografia digitale sono indubbi, in quanto è possibile “salvare” un’immagine fino a differenze di 5 valori in sovra o sottoesposizione e pertanto di ottenere informazioni su oggetti con elevate differenze di radiopacità, tramite una sola radiografia. Un ulteriore vantaggio è costituito dall'eliminazione delle pellicole e dei relativi trattamenti di sviluppo. Le immagini digitali ottenute con i più recenti schermi presentano una risoluzione molto elevata con un dettaglio che raggiunge i 25 μm. Software dedicati consentono il trattamento delle immagini con risultati qualitativi e quantitativi di notevole interesse. Resta il problema dell'acquisizione radiografica di opere di grande formato che può essere ottenuto solo tramite mosaicatura delle singole riprese il cui formato massimo è di 35 x 43 cm.

La radiografia digitale rappresenta in ogni caso la strada da seguire alla luce dei notevoli progressi e miglioramenti già avvenuti con l’impiego di sensori a definizione sempre maggiore: la possibilità di archiviare, elaborare e manipolare le immagini elettroniche di migliore qualità farà si che l’uso delle tecniche radiografiche digitali diventi preminente anche nel campo dei beni culturali.