• Italiano

La Cappella di San Giorgio nel Priorato di Sant'Orso ad Aosta

Nell'ambito della collaborazione fra l'OPD e la  Soprintendenza ai Beni e alle Attività Culturali di Aosta, il settore Restauro di Pitture murali e Stucchi dell'Istituto fiorentino, sono state avviate una serie di indagini finalizzate alla redazione di un progetto di restauro del ciclo pittorico che decora le pareti della Cappella di S. Giorgio, nel Palazzo del Priorato di S. Orso, presso la Chiesa omonima ad Aosta.

La Soprintendenza ai Beni e alle Attività Culturali di Aosta ha intrapreso e portato a termine negli ultimi anni il restauro dell'esterno dell'edificio del priorato. Successivamente l'attenzione si è spostata sugli ambienti interni ed in particolare la cappella affrescata in stile tardo-gotico, che necessitava di un urgente intervento conservativo nonchè di un corretto assetto climatologico.

La Cappella consiste in una stanza rettangolare al secondo ed ultimo piano dell'ala di raccordo dell'edificio con il chiostro ed è coperta da due volte a crociera; tutte le pareti sono dipinte. Sul lato lungo della stanza si trovano le scene dalle Storie di San Giorgio che danno il nome alla Cappella: San Giorgio che uccide il drago salvando una principessa e successivamente battezza il re suo padre in presenza della corte. Sul lato corto di faccia alla porta si trovava l'altare, e al di sopra di esso sono affrescati la Madonna col Bambino in trono e Giorgio di Challant in preghiera al loro fianco; sulle altre pareti si aprono porta e finestre e gli spazi rimanenti sono completati dalle figure di San Pietro con le chiavi del Paradiso, Sant'Orso in veste di vescovo con il pastorale, Santa Maria Maddalena nel deserto e una Annunciazione. Sotto le scene principali corre una decorazione che riprende quella di un tessuto damascato, sbrigativamente stesa a stampino.

La tecnica principale utilizzata per queste pitture murali è quella dell'affresco; le indagini diagnostiche hanno mostrato però che alcuni pigmenti sono stati probabilmente stesi a secco sulla parete ormai asciutta, con l'ausilio di qualche tipo di legante pittorico.

La posizione della cappella immediatamente sotto il tetto è stata causa di grave danno per una parte della decorazione pittorica, in quanto parte del soffitto e alcune delle pareti hanno assorbito umidità dovuta a perdite dall'alto. Il punto più deteriorato è quello a lato della porta, dove si trova l'affresco con la Maddalena. Un'altra fonte di danno per gli affreschi è stata costituita da episodi ripetuti di vandalismo, anche di antica data, che hanno lasciato graffiti e scritte a deturpare la superficie delle pareti.

Sulla base delle indagini diagnostiche eseguite dalla Soprintendenza aostana, i restauratori dell'OPD si sono occupati del consolidamento e della relativa pulitura degli affreschi per mettere a punto un metodo di lavoro da poter seguire per l'esecuzione dell'intero intervento di restauro.

Bibliografia di riferimento

Lorenzo Appolonia, Ezio Buzzegoli, Alberto Felici, Annette Keller, Mariarosa Lanfranchi, Nicole Seris, Dario Vaudan,
Un contributo allo studio della tecnica esecutiva delle pitture murali della cappella di San Giorgio nel Priorato di Sant'Orso ad Aosta, in OPD restauro, 21, 2009

 

* in corso di aggiornamento

Dettaglio delle pittureDettaglio delle pitture