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La Principessa Santa

Il restauro del busto reliquiario di Sant'Orsola della Pinacoteca Comunale di Castiglion Fiorentino

Il busto restaurato resterà in mostra dal 3 marzo al 30 maggio 2009.

Non sono documentate le vicende per le quali il busto reliquiario di Sant'Orsola è giunto a Castiglion Fiorentino; è comunque certo che l'opera è conservata dal 1921 nella locale Pinacoteca Comunale, dopo secolare permanenza presso il monastero delle Benedettine di quella città.

La datazione e la provenienza dell'opera sono state lungamente dibattute: attribuita inizialmente da Mario Salmi (1913) a produzione francese della seconda metà del XV secolo, è stata poi variamente retrodatata fino al terzo decennio del XIV secolo e attribuita a produzione alto renana da Anna Maria Maetzke (1987), posizione oggi generalmente accolta. Gli smalti traslucidi e opachi che corrono lungo la base del busto sono di eccezionale qualità: da sempre attribuiti a produzione parigina, sono stati accostati ancora dalla Maetzke allo stile del miniaturista e pittore Jean Pucelle.

Il busto è realizzato in lamina d'argento, dorata a mercurio, con parti a fusione; il volto e il collo della Santa sono stati dipinti con una tecnica mista, stendendo il colore direttamente sulla lamina d'argento sottostante, secondo una tecnica poco diffusa che rende particolarmente rara e preziosa l'opera. Sulla sommità del capo è fissata una corona gigliata in argento dorato, pietre, vetri colorati e smalti.

L'opera non presentava problemi conservativi gravi, ma era offuscata da ossidazioni diffuse sulle parti metalliche e depositi pulverulenti, che ostacolavano la corretta lettura delle superfici e degli smalti. Vaste lacune e fratture interessavano gli smalti della corona, mentre quelli della base hanno conservato un ottimo grado di trasparenza, luminosità e adesione al supporto.

L'intervento di restauro ha previsto lo smontaggio della corona dal busto, così da poter intervenire in modo differenziato sulle varie parti. Gli smalti della corona sono stati consolidati con appositi adesivi, mentre nessun consolidamento si è reso necessario sulla policromia del volto, perfettamente solidale con il supporto metallico. La pulitura è avvenuta in modo lieve e localizzato, alleggerendo per mezzo di abrasivi le ossidazioni delle parti metalliche e rimuovendo con solventi i depositi che offuscavano gli smalti. Il risultato più sorprendente di tutto l'intervento di restauro è stato certamente il recupero dell'intensa doratura della capigliatura, che da sola rappresenta circa la metà dell'intera superficie dell'opera: il riaffiorare della doratura originale permette di apprezzare il vigore del modellato e l'andamento sinuoso e ondulato dei capelli, che conferisce all'immagine della Santa una toccante femminilità.

 


Il comunicato stampa


Orario della mostra:

dal lunedì al sabato: ore 8.15 - 14.00;
giovedì e primo e terzo martedì del mese: 8.15 - 19.00;
domenica e festivi chiuso.

Galleria Fotografica

Busto reliquiario di Sant'Orsola, Pinacoteca Comunale, Castiglion Fiorentino (AR).
Argento dorato e dipinto; smalti traslucidi e opachi; pietre; vetri colorati; perle.
Manifattura alto renana (parte metallica); bottega parigina (smalti).
Databile al terzo decennio del XIV secolo.

  1. Visione frontale dopo il restauro.
  2. Visione posteriore dopo il restauro.
  3. Particolare della corona e dei capelli durante la fase di pulitura.
  4. Particolare del volto policromo.
  5. Particolare degli smalti e di un piede di appoggio a forma di grifo

 

Busto reliquiario di Sant’Orsola  Visione frontale dopo il restauroBusto reliquiario di Sant’Orsola  Visione posteriore dopo il restauroBusto reliquiario di Sant’Orsola -  Particolare  durante la fase di pulituraBusto reliquiario di Sant’Orsola - Particolare del volto policromoBusto reliquiario di Sant’Orsola -Particolare degli smalti e di un piede