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Storia

Poche sono le informazioni circa la decorazione del Chiostro Verde di Santa Maria Novella. Tradizionalmente si attribuisce l’esecuzione dei dipinti al lascito testamentario di Turino di Baldese un ricco mercante dell’Arte della Lana. Il testamento, tuttavia, prevedeva la decorazione di uno spazio interno all’edificio religioso con storie dell’Antico Testamento, mentre gli affreschi sono nel chiostro ed illustrano solo alcuni episodi della Genesi.

Alla decorazione del chiostro concorsero almeno quattro artisti diversi e distanti tra loro per lo stile e l’impaginazione delle scene. L’unico elemento comune, il fil rouge dell’intero ciclo decorativo e l’uso del colore “a sugo d’erbe e terra verde”, di cui si parlerà più avanti.

La parete est ospita le storie che vengono per prime secondo l’ordine narrativo: dalla creazione alla torre di Babele. Si tratta però, forse, delle ultime realizzazioni, cronologicamente parlando. Di seguito, la parete sud inizia con la chiamata di Abramo e prosegue con la storia di Isacco; si continua, sulla parete ovest, con le storie di Giacobbe che si interrompono con la truculenta vendetta di Levi e Simeone contro la gente cui appartiene lo stupratore della loro sorella, Dina. La cesura è contenutisticamente priva di spiegazione: la storia di Giacobbe avrebbe dovuto continuare per confluire poi nelle storie di Giuseppe, portando così a conclusione il ciclo della Genesi che resta invece mutilo. Si può quindi dedurre che il cambiamento di maestranze sia coinciso con un cambiamento del programma iconografico. Le pareti sud e ovest, infatti, corrispondono ad un ciclo destinato a illustrare le Storie dei Patriarchi poi interrotto. La sospensione dei lavori può essere collegata e spiegata con le cattive condizioni economiche in cui versava Firenze negli anni tra il 1425 e il 1435.

Nel periodo precedente alla suddetta crisi finanziaria fiorentina possiamo identificare come possibili autori dell’intervento pittorico per le Storie di Abramo Mariotto di Cristofano e per le Storie di Isacco Dello Delli. La parete oggetto del cambio di programma iconografico vide invece impegnato Paolo Uccello con la sua bottega con storie della Creazione e del Diluvio Universale.