• Italiano

Stato di conservazione

Nei secoli sono stati numerosi gli interventi di manutenzione e restauro di questo ciclo pittorico che hanno cercato di porre rimedio a situazioni gravi o quasi irrecuperabili. I momenti salienti di queste vicende conservative sono i restauri ottocenteschi di Gaetano Bianchi, quelli di Domenico Fiscali dei primi anni del Novecento, quelli immediatamente precedenti alla Seconda Guerra Mondiale dell’Istituto Centrale del Restauro di Roma, che portarono al distacco dal supporto murario di una scena di Paolo Uccello, per concludersi con l’estesa campagna di distacco avviata da Leonetto Tintori nei primi anni Cinquanta del secolo scorso. Colpiti in modo grave dall’alluvione di Firenze del 1966, gli affreschi, già staccati dal Tintori, furono nuovamente restaurati.

Tuttavia si deve mettere in evidenza come oggi le condizioni delle pitture sono estremamente precarie tanto che di alcune scene non rimangono che dei frammenti. Le cause di questo pronunciato degrado sono attribuibili al microclima del luogo, ai numerosi restauri subiti negli anni e alla particolare tecnica esecutiva che vede l’impiego prevalente del pigmento terra verde, particolarmente sensibile alle variazioni igrometriche.