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Intervento da effettuare

La decoesione dell'intonachino e del film pittorico originario al di sotto delle ridipinture e della patina da rimuovere ha reso più lento e difficoltoso l'intervento di restauro.

L'intervento di restauro, iniziato nel maggio del 2009, è stato diviso nelle seguenti fasi:

  • Pre-consolidamento della parti di decorazione che rischiavano di cadere e soprattutto fermatura delle condizioni attuali delle lacune presenti.

  • Pulitura preliminare mediante una scelta della metodologia più adatta alle diverse zone dell'affresco e specifica per la tipologia di criticità a seguito di test delle sostanze chimiche.

  • Pulitura definitiva e rimozione delle vernici e patine presenti.

  • Consolidamento pittorico e strutturale della pittura murale.

  • Stuccature e ritocco pittorico.

Compromessa dalla presenza dei sali è la parte inferiore della parete d'altare dove si è provato ad estrarre i sali inquinanti mediante impacchi e ne è stato verificato il potere estrattivo con la strumentazione SUSI che verifica la quantità di sali e l'umidità presente sulla parete.

Le difficoltà riscontrate nella stesura del progetto di restauro e nella prosecuzioni dei lavori sono dovute essenzialmente ai vari interventi e modifiche che ha subito l'intera decorazione.

Risulta difficile infatti decidere se eliminare una ridipintura successiva, ormai storicizzata, con il rischio di non trovare nulla o poco di quella originale; parimenti, laddove i saggi hanno portato in luce la decorazione precedente in buone condizioni, si propende a far ritornare l'intero complesso allo stato originario poiché modificato nel tempo il più delle volte non brillantemente.

Proprio partendo da quest'ultimo assunto, si è optato per riportare alla fase quattrocentesca l'intera decorazione per motivi di resa estetica finale uniforme e soprattutto per motivi conservativi dell'intero ciclo decorativo.

Durante la fase di consolidamento pittorico e strutturale della pittura murale, inoltre, vista la gravità della decoesione tanto dell'intonaco quanto della pellicola pittorica, è in atto una sperimentazione che prevede l'uso di silicato di etile seguita e curata dal Laboratorio Scientifico dell'OPD.