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La Cappella dei Principi

La costruzione della grandiosa cappella funeraria della famiglia Medici presso la basilica di San Lorenzo fu iniziata dal Granduca Ferdinando I nel 1604, ma portata a termine, dopo una serie di modifiche, solo nell'Ottocento sotto gli Asburgo Lorena. Già agli inizi del regno di Ferdinando, ancor prima che fossero gettate le fondamenta della cappella, la manifattura era impegnata a preparare i pannelli di rivestimento della zoccolatura interna; di tale fase iniziale dei lavori rimangono in sala i progetti e gli elementi decorativi non utilizzati.

La testa di Cosimo I fa parte di una serie di ritratti destinati alla Cappella che, in sintonia con il rivestimento architettonico, erano previsti in pietre policrome, poi eseguiti dal 1630 in bronzo dorato. La testa, rimasta incompiuta, è citata nel 1608 fra i lavori presenti nella casa di Bernardo Buontalenti: l'artista scolpì in marmo rosso solo il volto, mentre la barba e i capelli risultano modellati in stucco, probabilmente da sostituire in un secondo momento con marmo scuro.

Si conservano inoltre alcuni pannelli del grandioso altare settecentesco della Cappella dei Principi, mai portato a termine, alcune parti del quale furono in seguito utilizzate per l'altare di Poggio Imperiale, mentre altre portate al museo. Il programma iconografico dell'opera prevedeva sei scene del Vecchio Testamento e alcuni paesaggi su modello di Bernardino Poccetti. L'idea di realizzare l'altare non fu abbandonata con la fine del Granducato di Toscana: l'ultimo progetto risale al 1860 ad opera del disegnatore della manifattura Tito Giorgi; di tale progetto è esposta una formella con ghirlanda d'ulivo e di alloro, conservata in museo accanto al modello a olio di Giovan Battista Giorgi, disegnatore della manifattura.