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2011-2012, Croce da altare napoletana, XVIII secolo, Bovino (FG), Museo Diocesano

 L’intervento di restauro sulla Croce da altare in argento di produzione napoletana rientra nel progetto di collaborazione intrapreso dal 2009 tra il laboratorio di oreficeria dell’OPD e il Museo Diocesano di Bovino. La monumentale opera riassumeva molte delle problematiche conservative e metodologiche riscontrabili su oggetti di oreficeria e pertanto è stata oggetto di presentazione “didattica” presso il XIX Salone del Restauro di Ferrara e di una recente pubblicazione in OPD Restauro n. 24.

RESTAURO:

Soprintendenti: Cristina Acidini, Marco Ciatti

Direzione del restauro: Clarice Innocenti

Direzione tecnica: Cinzia Ortolani

Restauratori esterni, diplomati presso la SAF: Martina Fontana, Paolo Belluzzo

NOTIZIE STORICHE:

L’opera, proveniente dalla Cattedrale di Bovino, porta impresso il bollo dell’arte del 1756, il punzone NAP e quello dell’argentiere GM. Lo stemma riportato sulla Croce appartiene a Monsignor Tommaso Pacelli (1750-1780), vescovo dell’ex-diocesi di Bovino. Si può dunque affermare che l’opera è di fattura napoletana e che è stata realizzata fra il 1756 e il 1780.

TECNICA ESECUTIVA:

L’opera è realizzata in lamina d’argento, lavorata a sbalzo e cesello, montata su una struttura lignea composta da una base e una croce. Alcune parti sono invece realizzate in fusione.

 

STATO DI CONSERVAZIONE:

La Croce mostrava i segni e i danni provocati in parte dall’uso e in parte da una serie di riparazioni e maldestri interventi di consolidamento effettuati da operatori non competenti: gli ancoraggi originali erano stati sostituiti con chiodi di ferro ed elementi da ferramenta; la struttura lignea era stata ricoperta sul verso con lastre di compensato, stuccata in più punti ed infine verniciata con un colore argento sintetico; alcuni punti di frattura erano stati riparati con saldature a stagno o approssimativamente integrati con lamine in argento o elementi di fortuna, come ad esempio il tubicino in ottone che chiudeva la lacuna presente sull’aureola del Cristo. La superficie in argento era interessata da una discreta solfurazione e da efflorescenze saline localizzate.

INTERVENTO DI RESTAURO:

Dal momento che l’opera era interessata da vari e complessi fattori di degrado, riguardanti la maggior parte dei suoi elementi costitutivi, è stato necessario procedere a uno smontaggio integrale, per consentire la pulitura e il consolidamento sia delle parti metalliche che della struttura lignea.

La pulitura dell’argento è stata condotta con il tradizionale metodo micro-abrasivo con acqua e bicarbonato di sodio, dopo aver rimosso le tracce di stucco e le colature di vernice, mentre le efflorescenze saline sono state rimosse con soluzioni complessanti.

Le fratture della lamina sono state consolidate con saldature localizzate a mezzo laser; le lacune presenti sono state integrate con nuovi elementi in materiale compatibile, secondo criteri di facile reversibilità.

La struttura lignea, dopo essere stata liberata dalla copertura in compensato e dal consistente strato di vernice, è stata affidata al Laboratorio di Falegnameria della Fortezza da Basso, che ha provveduto al suo consolidamento e integrazione delle parti più deteriorate e alla realizzazione di elementi utili al corretto assetto e ancoraggio tra la croce e la base.

Per garantire un sostegno interno alla lamina ad altorilievo della base, è stato inserito nello spazio tra la struttura lignea e il metallo, così da creare una controforma, un riempitivo in stucco bicomponente.

Al termine delle operazioni di restauro, le lamine in argento sono state protette con vernice nitrocellulosica e rimontate sulla struttura lignea tramite nuovi elementi meccanici in materiale compatibile.

BIBLIOGRAFIA SUL RESTAURO:

P. Belluzzo, M. Fontana, C. Innocenti, "Sintesi di esperienze di restauro nell'intervento sulla Croce settecentesca in argento del Museo Diocesano di Bovino", in OPD restauro n°24, Firenze, Centro Di, 2013.

CONVEGNI:

P. Belluzzo, M. Fontana, C. Innocenti, “Il Museo Diocesano di Bovino; gli interventi di restauro su un tesoro nascosto”, XIX Salone del Restauro di Ferrara, 29/03/2012.