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Donatello. I Pulpiti della Passione e della Resurrezione nella Basilica di San Lorenzo, Firenze

L’ULTIMO DONATELLO

 

I Pulpiti della Passione e della Resurrezione nella Basilica di San Lorenzo

Restauro del Settore Bronzi e Armi antiche dell’Opificio delle Pietre Dure 


Convegno-Pulpiti-DonatelloSono tornati nuovamente visibili al pubblico e liberi dai ponteggi I Pulpiti della Passione e della Resurrezione, capolavori di Donatello collocati nella navata centrale di San Lorenzo. L’accurato restauro dei pergami ha avuto inizio nel settembre 2011 ed è stato ultimato nell’aprile 2017. L’intervento sul Pulpito della Passione è stato più lungo e complesso del precedente poiché l’opera presentava gravi problemi strutturali e lo stato di conservazione delle singole scene era estremamente disomogeneo sia per gli elementi bronzei che per gli intagli lignei. Possiamo affermare che il Pulpito della Passione ha subito nel tempo ripetute puliture che hanno compromesso le originarie finiture superficiali. L’attuale intervento di restauro ha consentito il recupero di esigue tracce di doratura.

I Pulpiti sono stati restaurati con finanziamenti messi a disposizione dal MIBACT e dall’Opera Medicea Laurenziana con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

Per ambedue i Pulpiti, data la particolare collocazione dei manufatti, l’Opificio delle Pietre Dure ha organizzato dei cantieri esplorativi in modo da valutare accuratamente lo stato di conservazione delle superfici, impostare la campagna diagnostica ed effettuare alcune prove di pulitura per poi procedere alla stesura di dettagliati progetti di intervento.

L’intervento è stato condotto iniziando con la stesura del progetto preliminare a cui sono seguite ulteriori prove di pulitura e una prima serie di indagini scientifiche. Il progetto esecutivo si è articolato applicando metodologie di pulitura differenziate mirate all’impiego di prodotti non tossici.

Il restauro, la campagna diagnostica svolta parallelamente e gli studi prospettici hanno consentito di approfondire gli aspetti storici, tecnologici e conservativi del manufatto.

Le indagini sono state condotte dal Laboratorio Scientifico dell’Opificio che ha attivato collaborazioni con l’Istituto IFAC-CNR di Firenze, con il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di Pisa e la Fundaciò Bosch i Gimpera dell’Università di Barcellona, Spagna. Sono state eseguite analisi mirate alla caratterizzazione delle patine di alterazione e dei componenti della lega bronzea, nonché un’estesa campagna radiografica.

La consistente documentazione grafica e video-fotografica ha contribuito a restituire un quadro esaustivo sulla tecnologia esecutiva del manufatto e sulle varie fasi della pulitura e del restauro strutturale.

Le note problematiche attributive sono state riconsiderate in particolare grazie allo studio tecnologico che, evidenziando le disomogeneità, è stato teso a circostanziare l’operato di Donatello e dei suoi collaboratori.  

I molteplici aspetti emersi dal complesso intervento di restauro, che ha permesso una migliore lettura di questi capolavori, saranno oggetto di una pubblicazione L’ultimo Donatello I Pulpiti di San Lorenzo: studi e restauro a cura di Maria Donata Mazzoni nella Collana: Problemi di conservazione e restauro edita da Edifir.