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Facciata Basilica, San Petronio, Bologna

Facciata Basilica, Porta Magna e portali laterali, San Petronio, Bologna 


San Petronio, Bologna

Il 7 giugno 1390 si pose solennemente la prima pietra della basilica: il Comune di Bologna, interpretando un desiderio che la città nutriva già da molto tempo, decise di costruire la basilica sul lato meridionale della piazza Maggiore.

Il progetto di Antonio di Vincenzo (1350-1402) rappresenta uno dei più maestosi e significativi esempi del gotico italiano. Sotto la sua direzione si costruirono la facciata e i fianchi, si pose in opera il basamento marmoreo e si coprirono a volta le due navate minori e, a capriate di legno, la navata maggiore, erigendo un'abside provvisoria a capo delle prime due campate. Alla morte di Antonio di Vincenzo i lavori proseguirono ripetendo lo schema da lui progettato. Le difficoltà si presentarono quando si trattò di impostare il transetto e di collegarlo al corpo principale già edificato. Il modello originario era scomparso e i canoni architettonici del primo Cinquecento erano ormai diversi.

I lavori di completamento iniziarono ma ben presto si arrestarono: il progetto troppo grandioso complicava straordinariamente la struttura della chiesa e prometteva un’esecuzione lunga e di enorme dispendio.

A metà del Cinquecento appariva ormai chiaro che la basilica non si sarebbe mai compiuta e tra il 1653 e il 1663 si decise di concluderne l’edificazione rinunciando ad ogni ulteriore ampliamento. Si costruì una grande abside semicircolare, fu collocato l’altare maggiore e le navate minori vennero chiuse con muri rettilinei.

L’Opificio delle Pietre Dure  si è occupato del progetto dell’intervento di restauro, del piano diagnostico in fase preliminare per la caratterizzazione dei materiali costitutivi e per lo studio dello stato di conservazione degli stessi e il controllo delle operazioni di intervento sulla facciata.

L’Istituto ha materialmente effettuato con fondi propri e con quelli di ARCUS l’intervento di restauro del paramento lapideo della facciata di San Petronio e dei tre portali: Porta Magna di Jacopo della Quercia (Natività), Portale destro di Amico Aspertini (Morte di Cristo), Portale sinistro di Alfonso Lombardi (Resurrezione).

Gli interventi conservativi, di consolidamento e pulitura dei materiali lapidei e delle sculture, delineati a seguito delle indagini preliminari e dei campioni esecutivi hanno avuto inizio nell’ottobre 2011, dopo un'opportuna campagna diagnostica condotta dal laboratorio scientifico dell'Opificio delle Pietre Dure (cfr. prima convenzione).

L'incarico del restauro è stato affidato dalla basilica di San Petronio e ha visto coinvolto il settore lapideo dell'Opificio (cfr. seconda convenzione) che ha terminato il lavoro il 4 settembre 2014.

Per questo importante e complesso lavoro è stata formalizzata la collaborazione con dodici ex allievi restauratori qualificati, tre stagisti e una storica dell’arte.

 Progetto preliminare d'intervento (ottobre 2010)

Il restauro non può prescindere dall’acquisizione delle notizie storico conservative inerenti  la fabbrica e l’ambiente in cui è collocato. La conoscenza del trascorso storico rappresenta la strada per comprendere come gli effetti dei fenomeni di degrado rilevati possano essersi determinati e ne caratterizzino la storia conservativa. L’indagine diagnostica preliminare e l’esecuzione di prove di pulitura hanno permesso di delineare gli aspetti fondamentali delle operazioni che si sono succedute sull’opera. 

L'approfondimento della vicende storico-artistiche del monumento, attraverso lo spoglio dei documenti di archivio (tra cui il Regesto dell’archivio della Fabbriceria della Basilica di San Petronio), delle fonti bibliografiche e delle immagini fotografiche, oltre alle testimonianze orali (ad esempio quella del restauratore Ottorino Nonfarmale) delle operazioni che su queste superfici si sono susseguite nel tempo, è stato portato avanti dal team di lavoro costituito dall’OPD e da Mario Fanti dell’archivio storico della Fabbriceria.

Terminata la fase preliminare di ricerca anche di natura tecnico-scientifica, l’OPD ha definito un protocollo per applicare metodologie di intervento diversificate sui tre portali e sul paramento scultoreo.

 

Notizie sul cantiere

La documentazione storico-artistica e tecnico-scientifica dell’intervento conservativo e tutti i dati alfanumerici e geometrici (grafici, disegni) che sono stati prodotti o reperiti durante l’intervento conservativo sono stati gestiti e archiviati grazie al Sistema Informativo WB SICaR, Sistema Informativo per la documentazione georeferenziata in rete dei Cantieri di Restauro, un unico strumento per la documentazione storico-artistica e tecnico-scientifica.

Tra il 2004 e il 2008 il MiBACT ha sperimentato all’interno del Progetto ARTPAST due software (SICaR e ARISTOS) basati su tecnologie open source, studiati a Pisa dalla Soprintendenza insieme alla Scuola Normale Superiore e all'Università Statale di Pisa e Udine. 

SICaR

SICaR w/b WEB GIS è stato studiato come supporto sia per la fase di progettazione che di esecuzione degli interventi di restauro dei beni mobili ed immobili con la possibilità di georeferenziare la documentazione, grafica e alfanumerica, relativa alla conoscenza del bene. Come un tradizionale GIS integra alla rappresentazione metrica, misurabile del bene (raster e/o vettoriale), la gestione di informazioni eterogenee contenute in un database. Garantisce la visione unitaria dello stato di conservazione delle superfici, degli interventi effettuati, delle informazioni associate e non ultima la possibilità di fare calcoli e statistiche che potrebbero essere un utile supporto alla pianificazione, sia temporale che economica dei lavori e delle operazioni manutentive. 

Materiali costitutivi

Il restauro della facciata di San Petronio è stata un’operazione molto complessa, basti solo ricordare che il rivestimento della facciata è composto da diversi materiali lapidei e che ognuno di questi ha una differente tipologia di degrado intrinseca alla sua composizione e genesi mineralogica e agli interventi che si sono succeduti nel tempo.

 Stato di conservazione

Le superfici presentavano un intenso degrado le cui forme possono essere elencate in breve: fessurazioni, alveolizzazioni, pitting, fratturazioni, decoesione, erosione, scheggiature, scaglie, mancanze, macchie, depositi coerenti e incoerenti, materiale di alterazione, interventi pregressi oggi non più idonei.

 

Interventi precedenti

Gli interventi di restauro e di manutenzione dalla fine dell'Ottocento dei quali si hanno notizie sono:

-        Presenza di una intonacatura di sacrificio realizzata probabilmente tra i due conflitti bellici del Novecento, a base proteica: caseina, olii e pigmenti rossi e neri

-        Restauro Rossi Manaresi-Nonfarmale sulla facciata rivestita da materiale lapideo della basilica, anni 1972-79

-        Manutenzione sui due portali minori, anni 1996-97

-        Interventi manutentivi per il Giubileo portale sinistro, anno 2000

 

Documentazione e indagini diagnostiche eseguite

 

-        Documentazione fotografica in luce Visibile e riprese video (Basilica di San Petronio)

-        Documentazione fotografica in luce Visibile e in Fluorescenza UV (Laboratorio Fotografico OPD)

-        Documentazione grafica in AutoCAD (Settore di Restauro Materiali Lapidei OPD)

-        Misura del colore e dell’assorbimento di acqua (Laboratorio scientifico OPD)

-        Misure con spettrometro FTIR portatile ALPHA-BRUKER  e spettrofotometro IR in Trasformata di Fourier (FT-IR) (Laboratorio scientifico OPD)

-        Indagini petrografiche, Giancarlo Grillini per la Basilica di San Petronio

-        Indagini stratigrafiche al microscopio ottico (Laboratorio scientifico OPD)

-        Indagini stratigrafiche al microscopio elettronico a scansione (SEM-EDS) (Laboratorio scientifico OPD)

-        Termografia sul portale destro (Settore climatologia OPD)

-        Indagine georadar delle superfici piane

-        Misure Pacometriche, Onde Ultrasoniche e Tomografia assiale, Arcadia Ricerche per Laboratorio scientifico OPD

-        Scansione laser dei 3 portali, acquisizione di modelli tridimensionali dell’apparato scultoreo, decorativo (Factum Art per la Basilica di San Petronio)

-        Prove di pulitura e valutazione della metodologia di intervento (Settore di Restauro Materiali Lapidei OPD)

 

Organigramma

Per l'OPD: Marco Ciatti (Soprintendente), Maria Cristina Improta (Direttore del settore restauro materiali lapidei), Paola Franca Lorenzi (Restauratore), Franca Sorella (Restauratore), .

Daniela Pinna (Biolog, SBSAE di  Bologna in collaborazione con l'OPD)  Simone Porcinai (Chimico), Andrea Cagnini (Chimico) per piano diagnostico preliminare

Carlo Lalli (chimico) coordinamento ed esecuzione indagini del cantiere di restauro

Team di lavoro di ricerca e restauro, collaboratori esterni:

Marilena Anzani e Alfiero Rabbolini (Restauratore*), Stefano Landi (Restauratore*) Anne-Katrin Potthoff Sapia (Restauratore*), Simone Vettori (Restauratore*), Ottaviano Caruso (Restauratore), Irene Giovacchini (Restauratore), Eleonora Gioventù (Restauratore), Marta Ubierna Gomez (Restauratore), Anna Medori (Restauratore), Giuseppe Onesti (Restauratore), Leonardo Pagni (Restauratore), Stefano Pasolini (Restauratore), Francesca Piccolino Boniforti (Restauratore), Adele Leccia (Storico dell'Arte), Alessandra Santagostino (Geologo).

*Restauratore con esperienza pluriennale.

 

Team di lavoro per la ricerca e lo studio: OPD, G. Grillini, Arcadia ricerche, ICVBC-CNR di Firenze

 

Bibliografia

  • Gatti A., La basilica di S. Petronio ed il concorso per la sua facciata, rassegna critica con illustrazioni dell'autore, Bologna 1887

  • Filippini F., Gli affreschi della Cappella Bolognini in San Petronio in "Bollettino d'arte", n. 7-8, 1916

  • Cavazza F., I restauri compiuti nella basilica di San Petronio dal 1896 ad oggi, Stabilimenti poligrafici riuniti, Bologna 1932 in “ Il Comune di Bologna”, n. 7, luglio 1932

  • Zucchini G., Guida della basilica di San Petronio, Fabbriceria di S. Petronio (a cura di), Nuova ed. illustrata, Bologna 1953

  • Raule A., La Basilica di San Petronio in Bologna, Nanni A., Bologna 1958

  • Matteucci A. M., La porta magna di San Petronio in Bologna, R. Patron, Bologna 1966

  • Jacopo della Quercia e la facciata di San Petronio a Bologna: contributi allo studio della decorazione e notizie sul restauro, Alfa, Bologna 1981

  • Vignali L., La basilica di San Petronio, Grafis, Bologna 1996

  • Fanti M., L'Archivio della Fabbriceria di San Petronio, Inventario, Costa, Bologna 2008

  • Gli inizi dell’intervento conservativo sulla facciata lapidea di San Petronio a Bologna, Kermes n.84, Ottobre – Dicembre 2011

 

Sitografia

www.felsinaethesaurus.it