• Italiano

Firenze, Palazzo Pitti, Galleria Palatina - Anonimo fiammingo, Paese boscoso con lago e casa

Restauro: 1998-2001
Anonimo fiammingo, seconda metà del XVI secolo
Paese boscoso con lago e casa
Tempera e inchiostro su pergamena, mm 195 x 270
Palazzo Pitti, Galleria Palatina (depositi)
Inv. 1890 n. 3533

L’opera, assolutamente inedita, proviene dai depositi di Palazzo Pitti.

Tecnica di esecuzione

Il dipinto è stato realizzato a tempera e inchiostri su pergamena. Sul film pittorico è stata stesa una sostanza traslucida.

Stato di conservazione

Il dipinto era incollato lungo i bordi ad una tavoletta lignea. La superficie della pergamena si presentava completamente deteriorata da fori di tarlo e piccole lacerazioni.
Un danno così esteso si ipotizza possa derivare da un errato intervento disinfestante condotto nel 1938 (come si ricava da una targhetta apposta sul retro). In quell’occasione la tavoletta lignea venne probabilmente smontata e trattata con una sostanza disinfestante (Teba) e quindi riapplicata dietro l’opera. Il trattamento non fu però in grado di eliminare gli anobidi i quali, trovarono via di fuga dal lato della pergamena causandone i consistenti danni, evidenti al momento del suo arrivo in Laboratorio.
La mancanza di un vetro protettivo aveva inoltre determinato un deposito di sporco e polvere su tutta la superficie. Il film pittorico presentava inoltre gravi danni a causa di una vernice stesa superficialmente, per rendere l'opera più lucida, ma che nel tempo aveva creato una estesa crettatura ed una generale decoesione del colore dal supporto.

Indagini diagnostiche

A cura del Laboratorio Scientifico dell’Opificio delle Pietre Dure, analista Maria Rizzi
  • FT-IR - Per l’identificazione dei materiali costitutivi ed eventuali protettivi.

L'intervento di restauro

Il restauro ha comportato le  seguenti fasi di lavoro:

  • Consolidamento delle zone dipinte
  • Stacco del dipinto dalla tavoletta di supporto
  • Pulitura dei bordi dall’adesivo
  • Consolidamento del film pittorico con Akeogard CO il cui utilizzo, già sperimentato in passato, si è rivelato particolarmente adatto per i materiali porosi (cfr. M.Matteini, L.Montalbano, M.Rizzi, C. Rossi Scarzanella, G. Schonhaut, Experimental testing of different kinds of fixatives used for the consolidation of painted parchment, in International conference on conservation and restoration of archival and library materials, Atti del convegno di Erice, Editore G.B Palumbo, 1999)
  • Integrazione delle lacune carta giapponese e polpa di cellulosa con ritocco pittorico ad acquerello
  • Applicazione perimetrale di falsi margini, poi incollati ad un supporto di Carton Plume Gallery (Ditta Canson), foderato con carta giapponese
  • La cornice è stata riconsolidata, fornita di vetro antiriflesso e distanziatori interni per evitare il contatto diretto del vetro con la pergamena; il dipinto è stato quindi inserito nuovamente in cornice, protetto  sul retro da un cartone durevole per la conservazione, al posto della vecchia tavoletta lignea. I numeri di inventario sono stati riportati sul verso del cartone.

Direzione del restauro

Maria Grazia Vaccari

Restauratori

Letizia Montalbano, con la collaborazione di Valentina Marabini (restauro pergamena) e Mauro Parri (consulenza montaggio).


Approfondimenti

Polo Museale Fiorentino, Centro di Documentazione: scheda