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Milano, Pinacoteca di Brera - L. Carracci, La Fortezza e la Temperanza

Restauro: 2000-2003
Ludovico Carracci (Bologna, 1555 – 1619)
La Fortezza e la Temperanza, 1595
cartone preparatorio per affresco
carboncino e biacca su carta nocciola vergata, incisioni a stilo, mm. 1945x 1940
Milano, Pinacoteca di Brera, Gabinetto dei Disegni, Reg. cron. 872 

Il grande cartone con La Fortezza e la Temperanza è stato riconosciuto come preparatorio per l’affresco, staccato, realizzato da Ludovico Carracci in Palazzo Caprara a Bologna tra il 1595 ed il 1596. Poche le variazioni tra l’affresco ed il cartone, che presenta le tracce incise di uno stilo per il trasporto del disegno su un secondo cartone poi utilizzato sull’intonaco. Le due figure, abbigliate in abiti classici, sono in piedi ai due lati di un fuoco. La Temperanza, accompagnata da un piccolo agnello, rovescia una brocca d’acqua sul fuoco tenendola con entrambe le mani al di sopra del capo, mentre  la Fortezza, ai cui piedi è raffigurato un leone, brandisce con la mano destra sollevata la spada e nella sinistra tiene una torcia accesa.
Così come gli altri cartoni della Pinacoteca di Brera restaurati dal Settore Disegni e Stampe dell’OPD, anche questo fa parte del nucleo di opere collezionate da Carlo Bianconi pittore, erudito e primo segretario dell’Accademia di Brera e poi acquisito dalla stessa istituzione su suggerimento di Giuseppe Bossi.

Tecnica di esecuzione e stato di conservazione

L’opera si compone di dodici grandi fogli interi e nove parziali. Il disegno è stato realizzato con un carboncino corposo e lumeggiato a biacca, secondo lo stile tipico di Ludovico. I contorni delle figure sono interamente ripassati con uno stilo che in alcuni punti ha lacerato la superficie cartacea.
Il cartone si presentava in cattivo stato di conservazione sia per la fragilità intrinseca del manufatto sia a causa di restauri precedenti, in particolare quello eseguito dal Cavenachi a fine Ottocento. Egli, nel tentativo di bloccare il degrado già avanzato dell’opera, intervenne rinforzando il verso con numerose toppe di carta, foderandola poi con una tela grossolana e tendendo l’opera su un telaio ligneo. Nella medesima occasione, la grande lacuna presente al centro dell’abito della Temperanza fu integrata ad imitazione dipingendo direttamente sulla tela utilizzata per foderare l’opera.

L’intervento di restauro

Il restauro è stato condotto seguendo le seguenti fasi:

  • Smontaggio della cornice in legno
  • Smontaggio del cartone dal telaio ligneo e pulitura del verso con microaspiratore
  • Pulitura a secco del recto con microaspiratore, attraverso un reticolo di protezione in TNT, e poi con gomme morbide
  • Velinatura protettiva del recto con carta bollorè
  • Rimozione a umido della tela applicata sul verso del cartone
  • Rimozione meccanica e mediante l’uso di gel enzimatici delle “toppe” di carta applicate nel corso dei precedenti interventi di restauro, e dei residui di adesivo
  • Rimozione della velinatura protettiva del recto e pulitura mediante nebulizzazione di soluzione idroalcolica
  • Fermatura degli strappi e integrazione delle lacune con carta giapponese e adesivo tylose
  • Applicazione sul verso del cartone di due supporti di carta giapponese con colla di amido, la prima partendo dal centro, la seconda a croce
  • Foderatura dell’opera con  tela  poliestere, tirata su pannello provvisorio e ricoperta con carta giapponese incollata con una miscela di metilcellulosa al 6% e Plextol
  • Montaggio dell’opera su un nuovo  telaio mobile in legno
  • Inserimento dell’opera nella sua cornice originaria.

Direzione del restauro

Cecilia Frosinini

Restauratori

Rachele Cardaropoli, Letizia Montalbano, Michela Piccolo (con la collaborazione degli allievi della S.A.F. e di Filippo Capellaro)


Bibliografia di riferimento sul restauro dell'opera

  • Leonardo e Raffaello, per esempio… Disegni e studi d’artista, catalogo della mostra (Firenze, Palazzo Medici Riccardi, 26 maggio – 31 agosto 2008), a cura di C. Frosinini, Firenze 2008, pp. 141-142 (scheda n. 18, di M. Piccolo).

Bibliografia essenziale

sull’opera
  • B. Bohn, in Leonardo e Raffaello, per esempio… Disegni e studi d’artista, catalogo della mostra (Firenze, Palazzo Medici Riccardi, 26 maggio – 31 agosto 2008), a cura di C. Frosinini, Firenze 2008, p.140 (scheda n. 19, con bibliografia precedente).
  • B. Bohn, Ludovico Carracci and the art of drawing, London 2004, pp. 247-249 (scheda n. 118).
  • A. Brogi, Ludovico Carracci, 2 voll., Ozzano Emilia 2001, vol. I, pp. 37-40.
  • H. Bodmer, Ludovico Carracci, Burg bei Magdeburg 1939, p. 123 (scheda n. 15).
  • F. Malaguzzi Valeri, Ultimi acquisti della Pinacoteca di Brera, in “Rassegna d’Arte”, IX, 1909, pp. 137-144 (in particolare p. 142). 
sull’artista
  • A. Brogi, Ludovico Carracci, 2 voll., Ozzano Emilia 2001.
  • A. Emiliani, M.S. Campanini, Ludovico Carracci, Bologna 2001.
  • D. Possner, voce Carracci, Ludovico, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 20, Roma 1977. 

Nota

Il restauro del cartone con La Fortezza e la Temperanza è servito anche come momento di ricerca e riflessione per alcune problematiche specifiche quali la rimozione di collanti da opere su carta molto deteriorata. Per le nuove metodologie impiegate si veda:

  • L. Montalbano, A. Susini, Sperimentazione di gel enzimatici su opere cartacee, in G. Banik et al.Nuove metodologie nel restauro del materiale cartaceo, Padova 2003, pp. 125-135.