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Il portafuoco del Sabato Santo dalla Chiesa dei SS Apostoli di Firenze. Il restauro

Comunicato stampa

 

Lunedì 29 giugno, alle 17.00, presso il Museo dell’Opificio in Via degli Alfani 78 a Firenze,  si inaugurerà la mostra

Il portafuoco del Sabato Santo  dalla Chiesa dei Santi Apostoli di Firenze. Il restauro” 

interverranno

Marco Ciatti,
Soprintendente dell’ Opificio delle Pietre Dure

Alessandro Bicchi,
Diacono Vicedirettore dell’Ufficio di Arte Sacra dell’Arcidiocesi di Firenze

Clarice Innocenti,
Direttore del Laboratorio delle Oreficerie dell’ Opificio delle Pietre Dure

Annalisa Innocenti,
Storica dell’arte

Cinzia Ortolani,
Restauratrice del Laboratorio delle Oreficerie dell’ Opificio delle Pietre Dure

 

La mostra presenta il restauro di un’oreficeria sacra unica nel suo genere, il portafuoco del Sabato Santo, che ospita la cosiddetta “colombina” utilizzata nella cerimonia pasquale dello scoppio del carro.

Quest’opera è indissolubilmente legata alla storia civile e religiosa di Firenze. La tradizione vuole che Pazzino de' Pazzi partecipasse, nel 1096, alla prima crociata e che riportasse in città tre schegge delle pietre del Santo Sepolcro. Queste erano custodite nella chiesa di Santa Maria Sopraporta dedicata poi, nel XV secolo, a San Biagio, chiesa sotto la giurisdizione della Parte Guelfa.

Con la soppressione della chiesa nel 1785 il titolo e gli arredi passarono alla chiesa dei Santi Apostoli. Le tre pietre venivano esposte alla venerazione pubblica la mattina del Sabato Santo e dal loro sfregamento si sprigionavano scintille che facevano ardere il fuoco sacro che serviva per accendere il cero pasquale. Dalla fine del Trecento i Pazzi prendevano dalla chiesa di Santa Maria il cero acceso e i carboni ardenti per portarli su di un carro da parata in cattedrale accendendo durante il percorso i ceri dei cittadini che aspettavano il corteo sulle porte delle loro case.

Ancora oggi il "sacro fuoco" viene portato in Battistero, non più il Sabato Santo ma la Domenica di Pasqua, accompagnato in processione da alcuni esponenti, “tutori” del fuoco e del portafuoco e dal Vescovo di Firenze. Il fuoco benedetto accenderà prima il Cero Pasquale e poi la colombina in occasione dello scoppio del carro.

La mostra sarà aperta dal 30 giugno al 30 settembre 2015 con gli orari di apertura del Museo dell’Opificio: dal lunedì al sabato, 8.15 – 14.00. Domeniche e festivi chiuso.

 

Opificio delle Pietre Dure, 25 giugno 2015

Ufficio Stampa
Fabio Bertelli, Tessera Ordine Giornalisti 082560
Tel. 055 2651347
fabio.bertelli@beniculturali.it


Galleria fotografica inaugurazione

Nel pomeriggio di lunedì 29 giugno 2015, si è svolta con successo di pubblico l’inaugurazione della mostra.

Gli interventi di

  • Alessandro Bicchi Diacono Vicedirettore dell’Ufficio di Arte Sacra dell’Arcidiocesi di Firenze,

  • Clarice Innocenti Direttore del Laboratorio delle Oreficerie dell’Opificio,

  • Annalisa Innocenti Storica dell’arte e

  • Cinzia Ortolani Restauratrice del Laboratorio delle Oreficerie dell’Opificio,

sono stati introdotti dal Soprintendente Marco Ciatti.

Estremamente gradita la presenza del cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze che ha avuto parole di grande apprezzamento per il lavoro svolto dall’Opificio nella conservazione del patrimonio della Diocesi fiorentina.

(Le foto sono di Fabio Bertelli)