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Croce dipinta, di Giotto

La grande croce dipinta da Giotto per la chiesa fiorentina dell'ordine domenicano, probabilmente intorno al 1285 - 90, rappresenta il momento stesso del rinnovamento della pittura italiana prodotto dall'opera del maestro, che si distacca dalla precedente tradizione, di origine bizantina, della raffigurazione di questo importante soggetto. Per la prima volta il Cristo crocifisso è raffigurato come un vero uomo, con un prepotente senso di resa naturale della figura umana, che fa sentire tutto il peso fisico del grande corpo e l'umana sofferenza dell'uomo-Dio.

Realizzata con una tecnica artistica raffinatissima, l'opera è oggi alla fine del suo lungo intervento di restauro, richiesto per affrontare alcuni problemi di carattere strutturale, ma soprattutto per consentire una chiara lettura dei suoi valori artistici ed espressivi, sinora inficiata da una spessa coltre di materiali sovrapposti e alterati.

L'intervento di restauro è connesso con un progetto di ricerca sulla tecnica artistica del pittore che è stato compiuto in collaborazione con l'Istituto Germanico di Storia dell'Arte di Firenze nel quale i dati emersi dalla Croce fiorentina sono confrontati con quelli presenti in altre opere, soprattutto dello stesso periodo giovanile dell'artista.

Parte integrante dell'intera iniziativa è il progetto di ricollocazione dell'opera che è prevista al centro della navata, alludendo così alla possibile posizione originale, in alto sopra l'antico tramezzo non più esistente, consentendo così una corretta lettura dell'opera. Tale fase sarà realizzata a cura del Comune di Firenze.



Una anteprima sulle problematiche della pulitura è stata pubblicata in:

P. BRACCO, O. CIAPPI, A. RAMAT, La pulitura dei dipinti e prime note sul restauro della Croce dipinta di Giotto di Santa Maria Novella, in Problemi di restauro. Riflessioni e ricerche. I sessanta anni di attività del laboratorio di restauro dei dipinti 1932 - 1992, Edifir, Firenze 1992, pp. 109 - 124.


I risultati del restauro e del progetto di ricerca saranno presentati in un apposito volume in occasione della ricollocazione dell'opera in Santa Maria Novella, probabilmente nel prossimo Aprile.



Direzione del Restauro
Marco Ciatti, con la collaborazione di Cecilia Frosinini

Restauro
Paola Bracco, Ottavio Ciappi (per la parte pittorica) con la collaborazione per il restauro pittorico di Cesare Pagliero e Kyoko Nakahara

Ciro Castelli, Mauro Parri e Andrea Santacesaria (per la struttura lignea)

Hanno poi collaborato Camilla Mocenni, Oriana Sartiani, Chiara Rossi Scarzanella, Caterina Toso

Indagini scientifiche
Laboratorio Scientifico dell'OPD diretto da Mauro Matteini:
Alfredo Aldrovandi, Giancarlo Lanterna, Carlo Lalli, Arcangelo Moles, Maria Rosa Nepoti, Maria Rizzi, Isetta Tosini
  • Istituto Nazionale di Ottica di Firenze (INOA):
    Maurizio Cetica, Luca Pezzati
  • Istituto di ricerca sulle onde elettromagnetiche di Firenze (IROE - CNR):
    Mauro Bacci, Marcello Picollo, Bruno Radicati
  • Ente Nazionale per le energie alternative (ENEA - Beni Culturali) di Roma:
    Sergio Omarini, Claudio Seccaroni, Pietro Moioli


Documentazione fotografica
Sergio Cipriani